>

info

'

Storia

Il progetto nasce nel 2006 con Regione Lombardia e nel 2007 con il nome di “Cintura in Rosa” viene lanciato dal Comune di Milano, ne sono artefici l’assessore alla Salute De Albertis e il Vice-Sindaco Riccardo De Corato.

Il Maestro Cristina Fiorentini durante gli anni di direzione tecnica dell’Eisho Sporting Club (1989/2013) noto Club Milanese di arti marziali, aveva constatato che nonostante l’enorme richiesta e il grande interessamento delle donne verso la difesa personale (a causa dell’aumento dei tragici fatto di cronaca), la crisi cominciava a produrre i suoi effetti e le interessate riuscivano con difficolta’ a finanziarsi le lezioni.

Da qui l’idea che la difesa personale potesse essere considerato un servizio sociale, e per questo finanziato dalle istituzioni (enti pubblici-aziende-scuole).

Il corso prevede un format ben preciso: da 8 a 12 lezioni da un ora / un ora e mezza ciascuna.
Nelle 12 lezioni posso o essere previsti 2/3 interventi di un psicologo.
I gruppi da 30 a 50 massimo partecipanti e la prerogativa principale e’ la pratica all’aperto.

La pratica all’aperto, oltre all’obiettivo di formare il carattere e il fisico, e’ sull’esempio della pratica in oriente, dove allenamenti come il tai chi quan vengono regolarmente praticati in posti pubblici, come parchi e giardini.

Ovviamente, i nostri corsi non sono la soluzione al problema della violenza sulle donne, ma l’esperienza e le numerose edizioni ormai realizzate, ci hanno confermato che i sotto obiettivi dell’iniziativa sono ancor piu’ importanti di quello annunciato: socializzazione / attivita’ sportiva / pratica all’aperto / presa di coscienza di se’ e del proprio corpo; tutti fattori fondamentali per una vita sana ed equilibrata.

Un altro aspetto fondamentale a garantire la serieta’ degli organizzatori e degli insegnanti e’ l’appoggio e la collaborazione della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate ed Arti Marziali), unica federazione sportiva abilitata alla promozione, divulgazione ed insegnamento della difesa personale.
Nello specifico, il metodo elaborato dalla FiJLKAM e’ il metodo MGA (metodo globale di autodifesa) studiato appositamente per neofiti, atleti e tecnici.

Gli insegnanti che compongono lo staff di Difesa in Rosa, oltre ad essere tutti altamente qualificati dalla FIJLKAM, sono maestri con esperienze pluridecennali nelle varie discipline dalle quali derivano (judo – karate – aikido – ju jutsu).
————————
Dato il successo enorme ed immediato, le edizioni milanesi si susseguono una dietro l’altra per anni, con migliaia di partecipanti, fino a quando viene indetta una gara pubblica per un servizio continuativo che viene vinta dall’Associazione Eisho Sporting Club di Cristina Fiorentini, nasce cosi “Difesa in Rosa”.

Nel giugno 2013 anche la Regione lombardia, con gli Assessori Antonio Rossi e Paola Bulbarelli, crede nel progetto e le lezioni interrotte al termine del contratto con il Comune di Milano, riprendono con sempre piu’ richieste, questa volta su tutto il territorio Lombardo.